Monastero soppresso nel 1798, ad opera di Napoleone, e riconosciuto come edificio depositario di rilevante valore storico artistico dall’Amministrazione Statale già ai sensi della legge del 1909.
I muri del monastero hanno partecipato per centoottanta anni della quotidianità popolare come sede di attività artigianali, commerciali e di civili abitazioni, dopo la soppressione napoleonica, e se ne sono arricchiti con stratificazioni storiche, in gran parte eliminate con interventi degli anni ottanta. Acquistato, infatti, dall’Amministrazione Comunale (1970-1990) ha subito, negli ultimi vent’anni, una serie di “restauri” frazionati in lotti, senza destinazione d’uso certa e senza mai essere utilizzato.
La recente decisione dell’Amministrazione Civica di adibirlo a sede municipale, biblioteca e sale civiche, è stata l’occasione per un intervento conservativo sulle parti mai restaurate e di rifunzionalizzazione di quelle già oggetto di intervento. Oggi l’importante complesso storico è pervaso da un nuovo afflato vitale ed è diventato il centro amministrativo, civile e sociale della cittadina, oltre ad essere un piccolo compendio materiale dell’evoluzione nell’approccio al restauro architettonico degli ultimi decenni.
Nel 1996 l’Amministrazione Comunale intese dare un impulso decisivo per il completamento delle opere, individuando in maniera definitiva e precisa le destinazioni funzionali di questo complesso e gli interventi da eseguire. La scelta fu quella di insediarvi gli uffici dell’Amministrazione Comunale, la biblioteca, la sala civica attrezzata anche per le sedute di Consiglio.

A fondamento del progetto è il principio del minimo intervento. Furono previsti, pertanto, i lavori necessari alla conservazione e alla rifunzionalizzazione del monumento, intervenendo nel modo più leggero possibile, senza peraltro rinunciare alle necessarie scelte progettuali. Questo sia come forma di rispetto delle preesistenze che come scelta economica.
Nel solco della distinguibilità, si approfondì una ricerca architettonica sullo stimolante tema del rapporto tra aggiunta e rigorosa conservazione delle preesistenze, ivi compresi i recenti restauri che prediligevano una restituzione della leggibilità formale a discapito della conservazione materica.
Il progetto assunse un ruolo doppio: da un lato si propose come operazione di completamento funzionale di interventi precedenti incompiuti e inutilizzabili, dall’altro si propose come strumento per una riqualificazione delle scelte architettoniche. Particolarmente efficace risultò l’impostazione progettuale condivisa e sinergica fra le componenti architettoniche, quelle impiantistiche, strutturali e di consolidamento.

This Monastery was suppressed in 1798 by Napoleon and then listed as a building of significant historical and artistic value by the Heritage, already under the law of 1909.

The principle behind this project was of minimum intervention, even though necessary works of preservations and renovations of the monument were essential, always acting in respect of the past. In any case, design choices  have always been accepted.
Purchased by the Town Council (1970-1990), in these last twenty years the Monastery has suffered of many restorations projects, related only to partial areas, without a concrete intent of how to use the spaces. The recent decision of the Municipal Administration to transform the Monastery into the town hall with a library and a city hall, became the occasion for a conservative operation in those areas that had never been renovate and to give a function to those ones already made up.

Project type
Client
  • Comune di Nerviano
Location
Nerviano, Milano
Dimension
m2 4500
Date
2002-2003
Status
Completed